« mercoledì, 10 giugno 2009 »
( Ribellina2006 @ 00:46; commenti (18) )
a volte vorrei anch'io avere un interruttore.
prendi come esempi l'amore, e il fumo. tu cerchi di iniziare sempre con moderazione, poi chissà come, involontariamente, ti ci trovi dentro, e la cosa ti piace. la controindicazione sta sempre nel fatto che non riuscirai mai a smettere di fumare da un momento all'altro, tanto meno di amare.
tante volte vorrei anche io avere un interruttore, accendere e spegnere i miei sentimenti, proprio come hai fatto tu. ora sembri contento, con lei. ti prego non rendere sua una canzone che apparteneva a noi.
In love, depressione totale, uff .


« mercoledì, 30 luglio 2008 »
( Ribellina2006 @ 14:40; commenti (8) )
Incancellabile.
Ho provato a cancellarti, ho provato ad abbatterti, ho provato a distruggerti, ho provato a dimenticarti.
Tentativi falliti, ogni volta tu mi torni in mente, mi fai sempre più male, pensare che ti ho avuto per così poco tempo, pensare che è stata tutta una messa in scena.
Ho tentato di cancellare i tuoi ricordi, cominciando da tutti i messaggi che ci siamo mandati in quel periodo, rimanendoci male quando, a malincuore e con le lacrime agli occhi, ho scoperto che volevo tenerli.
Perchè presto ti allontanerai definitivamente da me. Perchè nonostante tutto, mi manchi tanto.
In love, depressione totale.


« mercoledì, 05 marzo 2008 »
( Ribellina2006 @ 00:36; commenti (9) )
Solo una serie di parole sconnesse
Io non lo so, non lo so. Mi è capitata una di quelle sere un po' malinconiche, quelle in cui ricordare il passato ti riesce ad occupare le ore. A ripensare a lui, a quel maledetto 13 gennaio ( ah se non fosse mai successo niente ), a tutte le volte dopo. E averlo rivisto domenica scorsa dopo tantissimo tempo, ma con lei; non esser stata capace a reagire nel tempo che lo ha seguito, aver capito a mio malgrado che piano piano, il tempo me lo sta portando via, come i miei amici e la mia famiglia. Rendermi conto che ogni attimo lontana da loro è un momento perso, una possibilità in meno. Un susseguirsi di deja vu, fare una cosa ed essere sicura di averla già fatta in passato, sognare qualcosa e quel qualcosa accade. Io mi ritrovo continuamente a vedere scene ed essere convinta di aver già assistito ad esse nel subconscio della mia mente. Magari non è tutta colpa dei deja vu, è semplicemente la mia vita che è pesanemente monotona. Ho voglia di cambiare tutto, ma non solo di me stessa e di quello che faccio, anche un po' delle mentalità altrui, scoprire cosa spinge la gente a fare quello che fa, conoscere un po' quelle emozioni che non si vogliono esternare per chissà qual motivo. Il mio presente è solo una commedia che non ha trovato un risvolto, dotata solo di una trama iniziale; a questo punto io mi fermerei qui, al centro del palcoscenico, calerei il sipario e aspetterei quel colpo di scena che cambierà i miei sentimenti e tutto quello a cui girano attorno.
In love, depressione totale.


« domenica, 17 febbraio 2008 »
( Ribellina2006 @ 23:37; commenti (3) )
I'm sick of feelings
« Qui è logico cambiare mille volte idea, ed è facile sentirsi da buttare via. Qui non hai "la scusa" che ti può tenere su, qui la notte è buia e ci sei soltanto tu. Vivi in bilico e fumi le tue Lucky Strike e ti rendi conto di quanto le maledirai... E da qui....e da qui... qui non arrivano "gli ordini"... a insegnarti la strada buona... E da qui....e da qui.... qui non arrivano gli angeli. »
E così anche per me è arrivato quel momento, c'è da dire che non ero pronta, non me l'aspettavo. E' arrivato il momento di smettere di fantasticare sulle persone, sul futuro, su quello che sarebbe successo, tutto rose e fiori; il momento di cadere dalle nuvole e alzare gli occhi al cielo, guardare in faccia la realtà. Dover riuscire ad accettare le cose per quello che sono, come stanno. La vita non è una favola, i sogni non si avverano se non sono io a costruirli e realizzarli; non è più l'età in cui si gioca con le bambole e credere alle fiabe, quando il principe sale sulla torre e salva la principessa, perchè il principe può sempre scappare in un regno lontano con un altra principessa. Tutte balle quelle che se baci il rospo esso si trasforma nel principe azzurro; se uno è rospo, resta rospo.
In questo periodo (stranamente di merda) ho imparato che la rabbia, l'odio, la voglia di voler abbattere tutto e tutti, devono essere sfogate in altri modi. Che non serve a niente continuare a scappare, a stare male, bisogna reagire, eliminare il problema, anche se può costare molto. E, cosa più importante, che se si vuole una cosa veramente, bisogna lottare con tutte le forze che si hanno e metterci l'anima, per ottenerla. Costi quel che costi. Anche se è ai danni propri, anche se comporta pazienza (cosa che io non ho nel sangue), tanto quando la si ottiene si ha la soddisfazione più grande di tutte. Volere è potere. Se si trova una porta da varcare, e non si hanno le chiavi per aprirla, la si sfonda. O semplicemente si suona il campanello.
Per non parlare delle illusioni, mai permettere agli altri di farci illudere MAI. Mai arrivare in fretta a conclusioni, perchè possono essere sbagliate; e ve ne sta parlando una che queste cose le ha testate sulla pelle. Si perchè se ci illudiamo, la prima colpa è la nostra.
In depressione totale.


« sabato, 09 febbraio 2008 »
( Ribellina2006 @ 00:23; commenti (11) )
e alla fine arriva il bivio, passato o presente? futuro
In questi giorni ho deciso di prendere una strada secondaria. Questa strada si sviluppa in mezzo ai miei ricordi. Certo, non posso vivere solo di quelli, devo trovare il coraggio di attraversare il bosco, tornare alla strada principale, senza aver paura del lupo cattivo, quella mezza sega.
Ora mi trovo sul bivio tra il mio passato e il mio presente. Il presente è scomparso, il passato tenta di ritornare.
E' il solo pensiero di sapere che tu, che sei il mio presente, non ci sei, sei sparito. Me ne sono accorta quando lì fuori, alla ricerca del tuo sorriso, del tuo sguardo, mi sono persa, perchè tu non c'eri. Non c'erano più le tue parole dolci, ormai perse tra la neve delle Dolomiti, da dove tutto è cominciato. E' il solo pensiero di sapere che tu, così lontanto, così assente,  non ti sei più fatto vivo. E di dovermi accontentare di poterti vedere solo nei video nel mio iPod, sentire la tua voce che canta quelle canzoni. E mi aggrappo ai ricordi, il ricordo del nostro primo bacio, mentre io aspettavo il battello dopo la discoteca dalla quale tu hai deciso di uscire solo per stare con me, perchè credevi in qualcosa vero?
Il passato. Il passato mi sta facendo impazzire, il passato ha una storia, un libro scritto dalla calligrafia del vento, un poeta che ma mischiato momenti tristi e allegri tra quelle pagine. Finito, finito tutto. Ne ero così convinta. Invece mi è bastato vedere lei, l'ho sempre odiata, vederla che ti abbracciava, mentre tu dicevi di voler tornare con me e appena io non c'ero stavi sempre a sbaciucchiarti con lei. Sentirmi presa in giro, quando agli occhi di tutti non è così, dover passare ore al telefono con te a litigare, a ripeterti che è meglio non parlarci, che non volevo più vederti, mandarti ripetutamente a fanculo e finire sempre col dartela vinta; tutto questo mi sta facendo perdere la salute, non voglio continuare così. Devo imparare a reagire, a cancellare quello che non serve, a prendere una volta per tutte una decisione, non posso essere indecisa su questo. Maledetto bivio.
Mi riferisco a due persone diverse, distanze in senso figurato, perchè abitano qui.
In love, depressione totale, deliri notturni.


« giovedì, 17 gennaio 2008 »
( Ribellina2006 @ 21:45; commenti (10) )
io sono...
Io sono il castello di carte che con un minimo movimento crolla. Mi sono ricostruita talmente tante volte da sola e son diventata quello che sono.
Io sono la carta più alta di quel castello Q♥.
Io sono il mare, il sole e l'aria. Che anche se non si vedono, ci sono.
Io sono quella che vuole insegnare a vivere, ma l'ultima che impara da quello che dice.
Io sono il luogo a cui appartengo. Vivo in me stessa.
Io sono un insieme di personalità, ma nel complesso, non sono nessuno.
Io sono solo un misero puntino, confuso insieme a tanti altri comunissimi puntini su questo pianeta.
Io sono un insieme di errori ripetuti a ruota.
Io sono la canzone provata e riprovata, scritta e modificata, del mio cantante preferito.
Io sono una chitarra elettrica in una canzone dei Guns.
Io sono la musa ispiratrice di un poeta che scrive sms.
Io sono il pugnale per chi si vuole uccidere.
Io sono la stella più lontana di questo universo infinito. La più difficile da raggiungere.
Io sono solo un fastidioso intruso nel cuore di chi mi ama.
Io sono una frase insensata e sconnessa.
Io sono una delusione e lo sapete.
In depressione totale, uff .


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